Differenza tra motore asincrono trifase e sincrono

Il motore asincrono trifase e il motore sincrono trasformano entrambi l’energia elettrica in energia meccanica. Sebbene condividano alcuni componenti fondamentali, presentano differenze importanti nel funzionamento del rotore, nella velocità, nei costi e nelle applicazioni.

Comprendere queste differenze aiuta a scegliere il motore elettrico trifase più adatto alle esigenze di un impianto industriale.

Struttura comune: statore e rotore

Entrambe le tipologie di motore sono costituite principalmente da:

  • statore, la parte fissa della macchina;
  • rotore, la parte che ruota all’interno dello statore;
  • albero;
  • cuscinetti;
  • carcassa;
  • sistema di ventilazione e raffreddamento.

Lo statore comprende un nucleo formato da lamierini magnetici e un avvolgimento trifase. Quando l’avvolgimento viene alimentato con corrente alternata trifase, genera un campo magnetico rotante.

La velocità di questo campo è chiamata velocità sincrona e dipende dalla frequenza di alimentazione e dal numero di poli del motore:

nₛ = 120 × f / p

dove:

  • nₛ è la velocità sincrona in giri al minuto;
  • f è la frequenza della rete in hertz;
  • p è il numero di poli.

Per esempio, un motore a quattro poli alimentato a 50 Hz genera un campo magnetico rotante con una velocità sincrona di 1.500 giri al minuto.

Come funziona il motore sincrono

Nel motore sincrono il rotore genera un proprio campo magnetico, ottenuto mediante magneti permanenti oppure attraverso un avvolgimento di eccitazione.

Il campo magnetico del rotore si aggancia a quello rotante dello statore. Durante il normale funzionamento, il rotore gira quindi alla stessa velocità del campo magnetico, senza scorrimento.

Un motore sincrono a quattro poli alimentato a 50 Hz, per esempio, funziona normalmente a 1.500 giri al minuto. La velocità rimane costante anche quando il carico varia, purché non venga superata la coppia massima che il motore può sostenere.

Quando il motore è controllato da un inverter, la velocità può essere regolata modificando la frequenza di alimentazione.

Come funziona il motore asincrono

Nel motore asincrono, il campo magnetico generato dallo statore attraversa i conduttori del rotore e induce al loro interno una corrente elettrica. L’interazione tra questa corrente e il campo magnetico produce la coppia necessaria alla rotazione.

La versione più diffusa è quella con rotore a gabbia di scoiattolo. I conduttori del rotore, generalmente in alluminio o rame, sono collegati alle estremità da anelli di cortocircuito. La forma risultante ricorda una gabbia, da cui deriva il nome.

Affinché si producano corrente indotta e coppia, deve esserci una differenza di velocità tra il rotore e il campo magnetico. Per questo motivo, il rotore gira sempre leggermente più lentamente rispetto alla velocità sincrona.

Questa differenza viene chiamata scorrimento.

Che cos’è lo scorrimento

Lo scorrimento rappresenta la differenza percentuale tra la velocità del campo magnetico e quella effettiva del rotore:

s = (nₛ − n) / nₛ × 100%

Supponiamo che il campo magnetico ruoti a 1.500 giri al minuto e che il rotore funzioni a 1.450 giri al minuto. Lo scorrimento sarà di circa il 3,3%.

Quando il carico aumenta, il rotore rallenta leggermente e lo scorrimento cresce. In questo modo vengono indotte correnti rotoriche maggiori e il motore sviluppa più coppia.

Il rotore non alterna continuamente fasi evidenti di accelerazione e decelerazione durante il funzionamento stabile. Si assesta invece su una velocità leggermente inferiore a quella sincrona, determinata dal carico e dalle caratteristiche della macchina.

Differenza tra motore asincrono trifase e sincrono

La differenza fondamentale riguarda il rapporto tra la velocità del rotore e quella del campo magnetico.

Caratteristica

Motore asincrono

Motore sincrono

Velocità del rotore

Inferiore alla velocità sincrona

Uguale alla velocità sincrona

Scorrimento

Sempre presente durante il funzionamento

Praticamente nullo

Struttura del rotore

Gabbia o avvolgimento rotorico

Magneti permanenti o eccitazione

Avviamento

Generalmente semplice

Può richiedere un sistema di controllo

Variazione con il carico

La velocità cambia leggermente

La velocità rimane costante

Costo

Generalmente più contenuto

Solitamente più elevato

Manutenzione

Ridotta, soprattutto con rotore a gabbia

Dipende dalla tecnologia impiegata

Controllo della velocità

Efficace con inverter

Preciso con azionamento elettronico

Fattore di potenza

Normalmente induttivo

Può essere controllabile in alcune versioni

Vantaggi del motore asincrono

Il motore trifase asincrono è particolarmente diffuso nell’industria grazie alla sua semplicità costruttiva.

I principali vantaggi comprendono:

  • elevata robustezza;
  • costo competitivo;
  • manutenzione ridotta;
  • buona affidabilità;
  • avviamento relativamente semplice;
  • ampia disponibilità di potenze e configurazioni;
  • compatibilità con inverter e sistemi di automazione;
  • capacità di lavorare in condizioni industriali impegnative.

Per queste ragioni viene utilizzato in pompe, ventilatori, compressori, nastri trasportatori, macchine utensili, miscelatori e impianti HVAC.

Limiti del motore asincrono

La velocità del motore dipende in parte dal carico e non coincide esattamente con quella del campo magnetico. Per applicazioni che richiedono un controllo molto preciso è quindi consigliabile utilizzare un inverter adeguatamente configurato.

Il motore asincrono trifase assorbe inoltre potenza reattiva per generare il campo magnetico. In alcuni impianti può essere necessario adottare sistemi di rifasamento o azionamenti capaci di ottimizzare il fattore di potenza.

Vantaggi del motore sincrono

Il motore sincrono offre:

  • velocità costante;
  • elevata precisione di regolazione;
  • buon rendimento, soprattutto con magneti permanenti;
  • possibilità di ottenere un’elevata densità di potenza;
  • controllo accurato di coppia e posizione;
  • possibilità di contribuire al controllo del fattore di potenza nelle macchine con eccitazione regolabile.

È impiegato nei servoazionamenti, nella robotica, nelle macchine ad alta precisione, nei compressori di grande potenza e in numerosi sistemi ad alta efficienza. Le macchine sincrone vengono utilizzate anche come generatori, ma il loro campo di applicazione non è limitato alla produzione di energia.

Limiti del motore sincrono

Rispetto a un motore elettrico trifase a induzione, una soluzione sincrona può richiedere:

  • un investimento iniziale più elevato;
  • un azionamento elettronico specifico;
  • sistemi di controllo più complessi;
  • maggiore attenzione alla configurazione e alla manutenzione;
  • protezione dei magneti dalle temperature eccessive, nelle versioni a magneti permanenti.

La maggiore complessità può essere giustificata quando precisione, rendimento e densità di potenza sono requisiti prioritari.

Quale motore scegliere?

La scelta dipende dall’applicazione.

Un motore trifase asincrono è generalmente consigliato quando sono importanti robustezza, semplicità, affidabilità e contenimento dei costi. Rappresenta una soluzione ideale per numerose macchine industriali a funzionamento continuo.

Il motore sincrono è invece indicato quando servono velocità estremamente stabile, controllo preciso della posizione, elevata efficienza o prestazioni dinamiche avanzate.

Prima della selezione è opportuno valutare:

  • potenza e coppia richieste;
  • velocità nominale;
  • caratteristiche del carico;
  • frequenza degli avviamenti;
  • alimentazione disponibile;
  • necessità di utilizzare un inverter;
  • classe di efficienza;
  • grado di protezione IP;
  • temperatura e condizioni ambientali;
  • tipo di servizio operativo.

Le soluzioni EMOTRA

EMOTRA produce e fornisce motori destinati a differenti applicazioni industriali. La corretta selezione non dipende soltanto dalla potenza nominale, ma anche dalla coppia di avviamento, dal ciclo di lavoro, dall’ambiente di installazione e dal sistema di controllo.

Grazie a un’attenta valutazione dei parametri operativi, EMOTRA può aiutare i clienti a individuare una soluzione affidabile, efficiente e adatta alle condizioni reali di utilizzo.

Conclusione

Il motore sincrono mantiene la stessa velocità del campo magnetico dello statore, mentre il motore asincrono trifase funziona con uno scorrimento indispensabile alla generazione della coppia.

La soluzione sincrona offre precisione ed efficienza elevate, mentre il motore a induzione si distingue per robustezza, semplicità e convenienza. Non esiste una tecnologia universalmente migliore: la scelta corretta deve essere basata sulle esigenze tecniche ed economiche dell’applicazione.